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Riqualificazione energetica, chiesta la stabilizzazione del 50%

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Squinzi: efficientamento come base della politica energetica nazionale, Ance: mettere in gara tutti i lavori delle concessionarie
Stabilizzare le detrazioni per il risparmio energetico e aprire il mercato dei lavori alla concorrenza, mettendo in gara tutti i lavori che devono essere realizzati dalle concessionarie autostradali. Sono le ricette per far ripartire la crescita e stimolare gli investimenti, individuate venerdì durante l’assemblea annuale dell’Ance.
Detrazioni fiscali sul risparmio energetico Secondo il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi, intervenuto all’assemblea organizzata dai costruttori edili, le opere di efficientamento energetico dovrebbero diventare gli assi portanti della politica energetica nazionale. In questa ottica gli incentivi fiscali previsti per i lavori di miglioramento energetico degli edifici dovrebbero essere stabilizzati. Squinzi ha espresso un giudizio positivo sul passaggio dal 36% al 50% dei bonus sulle ristrutturazioni, ma ha anche raccomandato che le detrazioni per il risparmio energetico siano prorogate oltre il 30 giugno 2013. In questo modo verrebbero incentivati gli investimenti dei privati, con effetti benefici per l'intero sistema economico. Concorrenza e lavori in house Sulla stessa lunghezza d'onda di Squinzi, anche il presidente Ance Paolo Buzzetti ha proposto una serie di misure per rendere convenienti gli investimenti, in modo da attrarre i capitali privati e accelerare la realizzazione delle opere. A detta di Buzzetti, infatti, per incrementare il flusso di risorse destinate alle infrastrutture è necessario aumentare il livello della concorrenza, liberalizzando i mercati ancora protetti. Al momento, si legge nelle dichiarazioni di Buzzetti, è ancora troppo diffuso il fenomeno dei lavori in house, mentre persiste il rifiuto di mettere in gara le opere a valle delle concessioni. Con il decreto sviluppo è passata dal 50% al 60% la quota di lavori che i concessionari autostradali dal 2015 devono affidare tramite gara. Secondo l’Ance si tratta di un’evoluzione ancora insufficiente ad aprire un mercato in cui la quasi totalità delle concessioni sono state acquisite senza gara. L’Associazione degli edili propone quindi che dal 2013 il 100% dei lavori che le concessionarie devono realizzare sia messo in gara. Allo stesso tempo, come richiesto anche dal legislatore comunitario, è necessario evitare accorpamenti artificiosi e fenomeni di gigantismo. Per questo l'Ance ritiene che sia utile il coinvolgimento delle piccole imprese, che rappresentano la maggior parte del tessuto imprenditoriale italiano. Un’impostazione che a detta di Bozzetti dovrebbe essere estesa alla figura del general contractor e ai grandi investimenti della legge obiettivo. Al momento, l’Ance ha rilevato che solo il 34% delle opere è stato realizzato. Ciò significa che la Legge Obiettivo ha raggiunto solo in minima parte le sue finalità. Una parte delle cause è da ritrovarsi nei meccanismi amministrativo-burocratici farraginosi, da cui possono discendere numerosi contenziosi, che finora hanno scoraggiato gli investimenti. La situazione, sostiene l'Ance, potrebbe quindi essere migliorata creando un sistema di regole certe, con procedure veloci per l’accertamento delle offerte anomale.

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