Le parole chiave delle opere edilizie

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Creato Lunedì, 14 Novembre 2011 Scritto da francesco

Le parole chiave in edilizia

L’Attività edilizia privata è regolata dal D.P.R. 380/2001. Maggiori info nel volume di Massimo Ghiloni e Rosario Manzo “Comunicazione inizio lavori, Scia, Dia e permesso di costruire. Guida operativa giuridica-tecnica del nuovo sistema dei titoli abilitativi in edilizia”, con CD-ROM .

1. Manutenzione Ordinaria
Comprende  le opere di riparazione, rinnovamento e sostituzione delle finiture degli edifici, nonché quelle per integrare  o mantenere in efficienza gli impianti tecnologici, sempre che vengano conservate le caratteristiche esistenti. Non occorre comunicare l’inizio lavori al comune. In alcuni comuni, nel caso di edifici ubicati nel centro storico, la comunicazione è però necessaria per attivare le funzioni di vigilanza Urbanistico-edilizia.

2. Manutenzione Straordinaria “ leggera”
Introdotta dal DL 40/2010, include le opere per rinnovare e sostituire parti non strutturali degli edifici e per realizzare e integrare i servizi igienico-sanitari e tecnologici, sempre che non comportino aumento delle unità immobiliari e non alterino i parametri urbanistici, i volumi e le superfici delle singole unità immobiliari. E’ possibile aprire porte interne e spostare pareti. E’ necessaria la comunicazione dell’inizio dei lavori (CIL) con allegata una relazione.

3. Manutenzione straordinaria con modifiche delle parti strutturali dell’edificio
La recente normativa ha introdotto modifiche che sono state recepite in modo diverso da comune a comune. In generale, se si  interviene sulle strutture portanti, è necessario produrre  la Scia ( Segnalazione certificata di inizio di attività ), da integrare con attestazioni e osservazioni di tecnici abilitati, corredate dagli elaborati tecnici necessari per consentire la verifiche dell’amministrazione ( secondo il recente “decreto sviluppo” i controlli devono essere fatti entro 30 giorni). L’attività può iniziare subito.

GRONDE E PLUVIALI
La verifica dei collaterali dello smaltimento delle acque è importante per evitare che vengano danneggiate le facciate.
Può accadere che la sezione dei canali non sia stata correttamente progettata.
In questo caso si deve ricalcolare e di conseguenza sostituire i canali, oppure piu’ semplicemente è necessario liberare i CONDOTTI OSTRUITI.
Se c’è una perdita da una fessura, si può intervenire con un sigillante. Spesso il problema  sta nel fatto che i bocchettoni dei pluviali non sono presenti in numero sufficienti oppure sono sottodimensionati, per cui è necessario realizzarne di nuovi per migliorare il deflusso delle acque.

TINTEGGIATURA
Prima di imbiancare va considerato lo stato di conservazione dei muri.
In presenza di MUFFA bisogna eliminarla per evitare che a breve ricompaia sulla nuova pittura. Ed è importante che il muro RESPIRI perché l’umidità possa fuoriuscire.

PRESENZA DI UMIDITA’ NELLE PARETI
Le macchie bianche (efflorescenze saline ) e il distacco dell’intonaco nella parte bassa della muratura spesso sono dovuti alla RISALITA CAPILLARE dell’acqua di falda attraverso le fondazioni.
Ci sono molti metodi, tutti piuttosto costosi, per ovviare all’inconveniente: dall’INTONACO deumidificante alla barriera chimica eseguita mediate iniezione.

CREPE STRUTTURALI
Le crepe dei muri si possono formare per il cedimento delle fondazioni. Vanno tenute sotto attento controllo nel tempo. Per ripristinare la compattezza del terreno di fondazione si possono eseguire delle INIEZIONI DI RESINE a rapida espansione. Le crepe sono possibili conseguenze anche di un errato dimensionamento di parti strutturali o della presenza di carichi maggiori di quelli ipotizzati in fase di progettazione.
Si può rendere necessario il RINFORZO strutturale con armature metalliche e calcestruzzi strutturali o fibre di carbonio applicate sotto le travi portanti o sui lati.

SERRAMENTI E SCHERMATURE IN LEGNO
I raggi solari sono il principale fattore di degrado della VERNICE. I controlli vanno eseguiti due volte l’anno, e in caso di distacchi consistenti bisogna riverniciare gli infissi.
Un aiuto nella manutenzione viene dai prodotti per la pulizia che sono al tempo stesso PROTETTIVI.
Importante verificare anche la tenuta termica di profili eventualmente non ben sigillati e del cassonetto degli avvolgibili.

IL TETTO IN UN PACCHETTO
La copertura ha un valore fondamentale nel budget di spesa.
Per saperne di più abbiamo rivolto tre domande a Bruno Rosa, Responsabile tecnico Divisione Tetti Ventilati di industrie Cotto Possagno.
Come fare la manutenzione della copertura in coppi- tegole ?
La manutenzione del tetto è una pratica imprescindibile per mantenere in buone condizioni l’immobile, come del resto è chiaramente ricordato dalla norma Uni 9460, che, pur riconoscendo la durabilità dei manti di copertura in cotto, consiglia un ispezione iniziale al termine dei lavori e verifiche periodiche in funzione dello stato del tetto, per rimuovere i depositi, sostituire eventuali elementi danneggiati e riposizionare quelli spostati. Questo evita di dover intervenire a danno conclamato, con costi elevati, spesso estesi a parti dell’immobile contigue alla copertura.
Quali sono i punti critici di un tetto a falda ?
Il tetto è diventato un sistema complesso, con funzioni per più ampie della tradizionale, semplice protezione dagli agenti atmosferici. Inevitabilmente questo comporta un aumento della complessità di esecuzione e, di conseguenza, dei punti critici. Una corretta posa del pacchetto di copertura è un fattore chiave. Nella realizzazione del manto in cotto è fondamentale la buona esecuzione dei raccordi, sia con le lattonerie che con tutti i corpi emergenti. I tagli approssimativi di coibenti e impermeabilizzanti in prossimità di camini, finestre tetto, pannelli solari, sistemi anti caduta ecc. comportano problematiche spesso subdole e non immediatamente visibile, ma che nel tempo provocano un decadimento delle prestazioni dell’intera copertura.
Quali sono le richieste più frequenti ?
L’adeguamento alle nuove direttive di Termo isolamento, favorito anche dalle agevolazioni fiscali per il risparmio energetiche attualmente in vigore.

 

 

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